sabato, 24 gennaio 2009

Il nostro Obama a Palermo

 

L’esperienza di Palermo rende terribilemnte oziosa e sterile la domanda se se sia possibile veder nascere in Italia un politico con le caratteristiche del 44° presidente degli Stati Uniti.

Nella cool city, infatti, il nostro Obama l’abbiamo già, e da parecchi anni pure: il nostro caro sindaco Diego Cammarata. 

Intanto, la forza di volontà e la capacità di emergere contando solo sulle proprie forze e senza appartenere a nessuna élite, facendo una dura gavetta. Anche il sindaco ridens di Palermo era un emerito signor nessuno quando è stato eletto primo cittadino di una delle più importanti città italiane e ancora oggi, dopo la conferma elettorale per il secondo mandato, fior di analisti e politologi non riescono proprio a spiegarsi questa anomalia tutta panormita. 

Poi, l’energia contagiosa che trascina i sostenitori e li galvanizza: ch ha provato brividi ascoltando i discorsi di Obama, il popolarissimo “Yes we can”, versione moderna dell’indimenticato “I have a dream” non potrà non trovare un’autentica sintonia, un feeling, con il marchio di fabbrica di Cammarata, il suo ormai celeberrimo “I have a drink”! 

E, ancora, come non accorgersi che non solo Barack from Honolulu ma anche Cammy dalla Zisa è bello, giovane e abbronzato.

Chi prevale, dunque, tra il nuovo Superman a stelle a strisce ed il nostro Robin Hood alla riversa?

Gli allori vanno equamente divisi. Sulla bellezza un salomonico pareggio; e se in giovinezza il caro sindaco tennista è costretto a cedere qualche lunghezza – poco importa, comunque, sport e vita sana gli hanno modellato un corpo da atleta - è nell’abbronzatura che si rifà ampiamente: non c’è partita, Cammarata è nettamente più abbronzato di Obama!

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martedì, 20 gennaio 2009

KKK

No, non sono una di quella confraternite che imperversano tra goliardate e cazzeggi vari nei campus degli States, immortalate in una miriade di film, dai capolavori ai più beceri... Comunque è a loro che vorrei dedicare questo 20 gennaio 2009!

martedì, 20 gennaio 2009
Dove eravamo rimasti?

Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l'ha


Direi che come ripresa possa bastare...
sabato, 25 ottobre 2008

La nuova politica siciliana

da la Repubbica Palermo del 22 ottobre
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Disco verde per la realizzazione di campi da golf a due passi dal mare. L
'Assemblea regionale ha approvato definitivamente (e con voto segreto) la legge che consente di realizzare gli impianti con le buche e i laghetti artificiali anche entro i 150 metri dalla battigia.

... e mentre la Sicilia va in vacca, a Messina si festeggia.   

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lunedì, 13 ottobre 2008
A proposito di Facebook

A quanto pare Facebook sta annaspando sotto gli imprevedibili colpi provenienti dalla remota provincia di Palermo, avamposto settentrionale dell'Africa, ai confini dell'Impero. Per il celebre social network, c'è il concreto rischio della paralisi totale, cioè a dire la fine del mondo. Pirateria informatica? No. Cosa nostra in cerca di nuovi canali di reclutamento? Nemmeno. Allora? Cosa mai è successo nel capoluogo siciliano da far entrare in crisi il colosso planetario, quale oscura minaccia incombe? Semplicemente un boom di iscrizioni, spropositato, enorme, fuori controllo e assolutamente incontrollabile, targato Palermo e zone limitrofe. Insomma, Facebook rischia di andare in game over per la massa di nuovi utenti, tutti smaniosi di entrare nella lista di amici di Francesco Scoma, notissimo filantropo nonchè assessore alla (sua) Famiglia.
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categoria:famiglia, blog, sicilia, parenti, relazioni, attualitĂ , societĂ , sud , facebook
domenica, 12 ottobre 2008

Io, mammeta e tu

E sì, mi sa che siamo rimasti davvero in pochi a non essere ancora iscritti a Facebook. Come sempre, mi prendo i miei tempi, non sono facile alle novità (il vhs è entrato in casa mia quando già si passava al dvd!). Ma credo che i miei tempi siano ormai maturi per quest'avventura, forse c'entrerà anche il fatto che mi trovo, di nuovo, in una fase della vita in cui - vero o no che sia, non ha nessuna importanza, conta solo la mia sensazione - mi sembra di essere tornato, naturalmente passando dalla prigione, alla casella del via. Insomma sono, mi sento - è uguale - punto e a capo. Di qui il lungo black out anche sul blog, mica facile scrivere quando tutti ti sfrecciano accanto e tu ti ritrovi inchiodato ai blocchi di partenza. Comunque, realtà o allucinazione, mi sa che quanto prima raccoglierò l'invito di alcune amiche e mi aggregherò a Facebook.  Spero di incontrarvi... in ogni caso, teniamoci in contatto.

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giovedì, 04 settembre 2008

Quasi quasi ci credevo, ma...

Le storie credute importanti
si sbriciolano in pochi istanti

E speravo di poterle smentire una buona volta, finalmente, e che ormai per me si rivelassero solo delle vuote parole del piffero!

Colonna sonora: Autunno, Francesco Guccini

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martedì, 26 agosto 2008

Con un po' di attenzione in più...

Basterebbe un po' di attenzione in più, incoscienti turiste che visitate il nostro paese, con un po' di attenzione in più avreste potuto evitare di essere aggredite, picchiate e stuprate. Qualche giorno fa in un programma televisivo sentivo la drammatica storia di due giovani fidanzati, travolti sulle strisce pedonali, vicino Bologna, da un'auto che non si è fermata con il rosso: tante operazioni per lei, prima di riprendere a camminare, nessuna operazione per lui, solo una sedia a rotelle... per tutta la vita. Lei non ce l'ha fatta più e se ne è andata. Eppure, sarebbe bastato un pizzico di attenzione in più! Lo so, è brutto, non si dovrebbe, per carità, mai (!), ma di fronte a certe frasi, a certi modi di pensare di molte persone... beh, mi capita, spesso, di pensare come sarebbe... sì, come sarebbe bello se queste cose capitassero proprio a loro! Ecco l'ho detto.

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martedì, 05 agosto 2008
Ma quant’è bello Qaboos Bin Said!
 
Certo, è un extracomunitario pure lui, visto che viene dallo sperduto Oman, ma vivaddio, si vede che ha classe, eleganza, non è come quei morti di fame che ogni giorno cercano di raggiungere le nostre coste. Altro che improbabili e sgarrupate carrette, lui solca i mari a bordo di “Al Said”, lussuoso panfilo da mezzo milione di dollari e di 155 metri, comprensivo di giardinieri, giardino con cinquemila piante, elicottero e chissà quanti sontuosi alloggi. Sul megayacht, infatti, Qaboos ci passa pure le notti, mica se ne sta accampato in baracche diroccate, tutti ammassati in pochi metri quadri, come bestie! E gli amici e i collaboratori, forte di un patrimonio personale stimato in mezzo miliardo di dollari, li ospita generosamente nei migliori hotel delle località visitate. A Palermo sono addirittura tre gli alberghi che Qaboos ha messo a disposizione del suo staff al gran completo: tutta gente a modo, in giacca e cravatta, è proprio vero che non si piglia chi non si assomiglia.
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domenica, 27 luglio 2008

Carissimo Pinocchiopinocchio

Carissimo Pinocchio, ricordi quand'eri bambino... Io me lo ricordo! Era una delle canzoni che ascoltavo di più da bambino. Avevo una nonna speciale e passavamo, io e mio fratello, molto tempo a casa sua. Qui abitava anche mio zio, scapolo a oltranza, ed erano davvero delle gran belle giornate... ci sapeva fare mio zio con i bambini, mi sono sempre chiesto perchè non avesse avuto figli. Spesso si metteva alla tastiera e cominciava a cantarla e ormai la sapevamo a memoria e facevamo il coro, tutti seduti sul divano arancione dove si sprofondava e a rialzarsi ci voleva un fisico da atleta... mia nonna, infatti, non a caso soprannominata da mio padre rolling nonna, preferiva le sedie del salotto. E' uno dei ricordi più vivi di quelle giornate trascorse in quella fantastica casa di mia nonna, ancora oggi la casa dei miei sogni, ancora oggi tra i più bei ricordi che mi porto dietro di quando ero bambino. Continuo sempre a chiedermi come mai nessuno allora sentì un un brivido correre lungo la schiena, una qualche sorta di campanello di allarme interiore... A pensarci adesso, infatti, dopo tutte la palle che mio zio ci e, soprattutto, mi ha raccontato, era chiarissimo fin da allora che il legame tra mio zio e la canzone discendesse da fortissime e insospettate affinità elettive.